“Mollate le cime. Allontanatevi dal porto sicuro. Prendete con le vostre vele i venti. Esplorate. Sognate. Scoprite...” Mark Twain

sabato 11 settembre 2010

giovedì 2 settembre 2010

L’invenzione della cronaca nei mezzi di comunicazione

“Furono commentati anche altri avvenimenti recenti, esaminati sotto tutti gli aspetti, valutati, con quel colpo d’occhio pratico e quella maniera di vedere propria ai mercanti di notizie, agli spacciatori della commedia umana un tanto la riga, come i commercianti esaminano, rigirano e pesano gli oggetti che getteranno al pubblico” (tratto da Bel Ami di Guy de Maupassant)
Ci si può trovare al centro della cronaca e ciò può far piacere o far dispiacere.
La nostra opinione circa la pubblicazione o meno di notizie in realtà conta poco, anche se molto si è fatto per tutelare alcune categorie di persone quali i minori.
Quale equilibrio si dovrà ipotizzare tra il diritto all’informazione e il rispetto delle persone?
Proviamo a formulare delle ipotesi?
Ascoltiamo insieme l'ex direttore di RAI3, Ruffini, in una conferenza sul diritto di cronaca.

sabato 28 agosto 2010

Blogghiamo...


“Bloggare è un po’ come fare l’amore: più lo fai e più ti viene bene. Più lo fai e più lo capisci.
Se ami i rapporti da una notte e via i blog non fanno per te: torna pure alla chat o ai forum.
I blog pretendono costanza e fedeltà (o quanto meno un abbozzo di progetto a lungo termine)”
di Antonio Sofi.



Riflettendo su queste poche righe come ti collochi?
Ti consideri un patito delle chat, dei forum o dei più impegnativi blog?
Cosa rappresentano questi strumenti di comunicazione?

Vi propongo di leggere l'intervista ad Antonio Sofi, potrebbe aiutarvi a riflettere sulle possibili risposte.
A voi la parola...

sabato 21 agosto 2010

Dal cinematografo al cinema: i pionieri di un nuovo linguaggio

La prima proiezione con il cinematografo avviene nel mese di marzo del 1895, presso la Société d’Encouragement à l’Industrie Nazionale del Grand Café di Parigi.
Per la prima volta 35 persone paganti assistono ad uno spettacolo cinematografico pubblico: alcune scene dalla durata di un minuto ciascuna.
Il cinematografo è “puro e semplice apparecchio di ripresa e proiezione" di fotografie animate messo a punto dai fratelli Lumière.
Il cinema è invece quel “complesso dispositivo espressivo - spettacolare capace di articolare un suo proprio linguaggio”; attualmente si indica con il termine cinema l’insieme delle opere prodotte da quello stesso apparato, unitamente ai procedimenti e alle regole linguistiche in esse ricorrenti: “il film è arte, il cinema la sua industria”.
Le prime immagini in movimento creano meraviglia, la sistemazione della macchina da presa in posizione frontale rispetto al treno in corsa provoca uno straordinario effetto di profondità di campo: il treno sembra uscire dallo schermo e travolgere gli spettatori in sala.



Non è lo stesso effetto che proviamo con il moderno cinema in 3D?
Non ci sentiamo parte della scena?
Proviamo ad esaminare due o più film, sia recenti che del passato; com’è cambiato il linguaggio cinematografico?